Nicopi

Le 11 cose non conosciute di Google

Posted on: 30 aprile 2007

Pensavate di sapere tutto sul più grande motore di ricerca al mondo? Ebbene, sembra proprio che vi siano sfuggite 11 curiosità raccontate dalla product manager di Google, Marissa Mayer, surante una conferenza intitolata “An evening with Googles Marissa Mayer“.

1. L’interfaccia di Google è così minimale perché i fondatori di Google, Sergey e Larry non conoscevano molto bene l’HTML; hanno creato quell’interfaccia perché volevano un sistema di input di testo veloce e basta.

2. A causa della semplicità dell’homepage, nei primi test condotti le persone restavano sedute davanti allo schermo del computer, immobili. Dopo un minuto di attesa, i tester domandavano “Che succede?” aggiungendo “Stiamo aspettando il resto della pagina”. Per risolvere questo problema fu inserito quindi il messaggio di Copyright di Google come marcatore di fine pagina.

3. Una delle maggiori novità introdotte nell’utilizzo di ricerca fu l’introduzione del correttore ortografico dando vita al classico messaggio “Forse cercavi…”. Questo raddoppiò improvvisamente il loro traffico;

4. L’opzione “Mi sento fortunato” è sempre stata poco utilizzata, tuttavia nelle prove è stato rilevato che la sua eventuale rimozione sarebbe stata cosa non gradita dall’utenza comune! Era ed è diventato un tasto importante;
5. Google cambia poco e spesso. Quando vogliono qualche volta testare una particolare nouva caratteristica effettuano questi test su alcuni utenti di un determinato servizio. Gli utenti di Excite@Home sono le “cavie” più frequenti;
6. Google ha il network di traduttori più grande al mondo;
7. Utilizzano la regola 20% . Se almeno il 20% delle persone usa un servizio, allora questo verrà incluso;
8. È stato trovato, durante i test, che un piccolo numero di persone sono molto rappresentative di una più larga maggioranza di queste. Di continuo testano e monitorano nei loro laboratori come le persone utilizzano i risultati di una pagina;
9. Google è stato un errore di spelling, i ragazzi in realtà volevano che fosse “Googol”;

10. GMail è stato testato per due anni internamente prima di essere aperto al mondo (sotto forma di inviti). Google ha individuato 6 utenti tipo delle email e ha cercato di accontentarli tutti e 6.
11. Ascoltano attivamente e di continuo il feedback degli utenti. Scrivere a Google non è parlare ad un muro.


[Fonte: levysoft.it]

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